inComunicati Copagri il26 Aprile 2022

Agroenergie, intesa col Centro Appenninico del Terminillo per rilanciare la barbabietola da zucchero

Colasanti, promuoviamo il territorio grazie al biometano; Fornaciari da Passano, dalla ricerca la via dell’innovazione in agricoltura

Roma, 26 aprile 2022 – La Copagri Lazio ha siglato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione con il Centro Appenninico del Terminillo “Carlo Jucci” dell’Università degli Studi di Perugia per rilanciare la coltivazione della barbabietola da zucchero nella Piana Reatina e, nel lungo periodo, nell’intero territorio della Regione Lazio, andando in tal modo a rimarcare l’importanza della ricerca e dell’innovazione applicata all’agricoltura e rafforzando al contempo il primario e l’occupazione del territorio.

“L’intesa, che prevede la compartecipazione nella realizzazione degli interventi finalizzati allo studio dell’introduzione nella Piana Reatina della coltivazione di barbabietola da zucchero finalizzata alla produzione di biometano, mira a rilanciare una delle vocazioni produttive storiche del territorio, favorendo la sostenibilità ambientale del primario e la transizione energetica, in linea con i più recenti orientamenti comunitari in materia”, spiega il presidente della Copagri Lazio Guido Colasanti.

“Il reatino, infatti, ha ospitato il primo zuccherificio del Paese, che è stato impiantato alla fine dell’Ottocento ed è rimasto in attività fino alla metà degli anni Settanta, contribuendo fattivamente all’industrializzazione e allo sviluppo dell’economia reatina”, ricorda il presidente, precisando che “lo scopo principale dell’accordo con l’Ateneo perugino è quello di favorire la promozione di energia rinnovabile, pulita e sicura, da destinare alle aziende agricole del territorio, andando a innescare un circuito virtuoso e sostenibile”.

“Il Centro Appenninico del Terminillo è da oltre 70 anni un punto di riferimento per il territorio, ancor di più oggi che è rimasto l’unico Centro universitario a servizio della ricerca e dello sviluppo dell’agricoltura reatina”, sottolinea Marco Fornaciari da Passano, direttore del Centro e docente del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Ateneo perugino.

“La nostra stazione sperimentale – continua il direttore – ha sempre sostenuto e indagato le novità da proporre al territorio e non a caso da oltre dieci anni conduce studi per individuare le specie vegetali più idonee per la produzione di biomassa destinata alle energie rinnovabili; questo accordo con la Copagri, che prevede la realizzazione di un campo sperimentale in cui sono state seminate quattro diverse varietà di barbabietola da zucchero, è il segnale di una rinnovata volontà nel volersi mettere a disposizione per favorire lo sviluppo del reatino, nel solco di una collaborazione che ha portato negli ultimi anni a riscoprire e promuovere insieme la qualità del pomodoro ‘Ovalone’, eccellenza nata nei campi del Centro Appenninico e adottata dagli agricoltori reatini della Copagri”.