Innovazione, da Consiglio Ue altro passo avanti verso agricoltura più sostenibile grazie alle TEA
Battista, ora accelerare su seconda lettura in Parlamento Ue per chiudere dossier
Roma, 22 aprile 2026 – “L’atteso via libera del Consiglio Ue al dossier comunitario sulle New Genomic Techniques-NGT, alias Tecniche di Evoluzione Assistita-TEA, rappresenta un altro passo avanti fondamentale in termini di innovazione applicata al Primario, condizione dirimente per avere un’agricoltura sempre più sostenibile e maggiormente resistente alle ricadute del cambiamento climatico”. Lo ribadisce il presidente della Copagri Tommaso Battista, ricordando che l’approvazione fa seguito all’intesa politica raggiunta a dicembre 2025 in fase di trilogo, la quale dovrà ora essere ratificata anche dal Parlamento Europeo, per poi entrare pienamente in vigore nel 2028, al termine di una fase transitoria di circa due anni.
“Puntare sulle TEA significa dare una risposta forte e chiara alla necessità, più volte manifestata dagli agricoltori, di avere produzioni vegetali in grado di rispondere in maniera adeguata alla scarsità idrica e a stress ambientali e biotici di particolare intensità, andando al contempo ad incrementare la produzione e a utilizzare minori quantità di carburanti, fertilizzanti e agrofarmaci, a tutto vantaggio della competitività del settore”, rimarca Battista, sottolineando l’importanza dei contenuti del testo in materia di etichettatura delle NGT, ma anche e soprattutto di monitoraggio costante dell’impatto delle TEA tramite controlli ufficiali.
“Di particolare rilevanza, inoltre, oltre alla netta distinzione tra le NGT di categoria 1 e quelle di categoria 2, è l’accordo raggiunto sulla questione dei brevetti e della proprietà intellettuale, con cui viene potenzialmente scongiurato il rischio che il mercato delle TEA si concentri nelle mani di pochi”, evidenzia il presidente, spiegando che “l’intesa prevede espressamente l’adozione entro diciotto mesi di un Codice di condotta UE sui brevetti, tramite il quale assicurare che i semi vengano resi accessibili agli agricoltori e che la Commissione possa intervenire rapidamente in caso vengano rilevate barriere all’utilizzo dei brevetti”.
“Ora diventa fondamentale portare a dama il dossier sulle NGT, così da raccogliere i frutti di un grandissimo lavoro durato anni e anni, motivo per il quale rinnoviamo il nostro appello al Parlamento Europeo affinché si acceleri con la seconda lettura del testo, rimandando a future occasioni eventuali ulteriori modifiche rispetto ai contenuti dell’intesa raggiunto durante il trilogo dello scorso anno”, conclude Battista.