Battista, una pianificazione ponderata in attesa di una possibile ripresa prima dell’estate
Roma, 27 marzo 2026 – “Con grande sacrificio e senso di responsabilità abbiamo deciso di accogliere la proposta e la mediazione del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida per un nuovo accordo sul prezzo del latte che punti sulla sinergia e sulla concertazione tra le parti, così da contribuire superare le prossime difficoltà con un patto di filiera”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista a margine dell’odierna riunione al Masaf del Tavolo latte.
“L’accordo, che fa seguito a quello raggiunto a dicembre, prevede per le regioni del Nord Italia una remunerazione di 47 centesimi al litro per i prossimi tre mesi, con l’impegno da parte della componente industriale a riconoscere, oltre ai premi di qualità, una remunerazione che per il Centro-Sud vada a coprire i maggiori costi sostenuti dagli allevatori attraverso un prezzo differenziato o non inferiore a quelli attuali”, spiega Battista, secondo cui “si tratta di un prezzo nettamente distante dai costi di produzione, considerate anche le criticità internazionali, che continueranno a creare incertezza e a generare aumenti di costi”.
“Particolarmente rilevante è l’impegno, arrivato su pressing della Copagri, a rendere il tavolo permanente, con un nuovo incontro da convocare entro maggio, così da appianare sempre più le incomprensioni che avevano portato alle significative criticità dello scorso gennaio”, prosegue il presidente, esprimendo soddisfazione per quello che definisce “un vero e proprio patto di lealtà”.
“Si tratta, in altre parole, di una pianificazione ponderata per guardare ai prossimi mesi con maggiori certezze, nella speranza che si verifichi una ripresa della situazione prima dell’estate”, aggiunge Battista, precisando che “proprio alla luce di questo patto di lealtà, saranno ritirate le disdette dei contratti di fornitura del latte già sottoscritti fra allevatori e trasformatori nei mesi scorsi”.



