Battista, attesi e condivisibili emendamenti su filiera corta, costi di produzione, zootecnia e canapa
Roma, 9 settembre 2025 – “Rafforzare la posizione degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare è una condizione fondamentale per raggiungere la tanto decantata ridistribuzione del valore, che troppo spesso vede i produttori agricoli come gli anelli più deboli del sistema, stretti tra la bassa remunerazione e i costi di produzione alle stelle”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista all’indomani dell’approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo di un pacchetto di emendamenti per la revisione dell’Organizzazione Comune dei Mercati-OCM.
“Con questo atteso intervento, approvato a larghissima maggioranza dalla Comagri e che dovrà ora passare il vaglio della plenaria dell’Europarlamento, l’organo legislativo dell’Unione Europea dimostra ancora una volta di dare ascolto alle legittime istanze del settore agricolo, che da tempo chiede di intervenire per riequilibrare i rapporti di forza all’interno della filiera”, rimarca Battista.
“Di particolare rilevanza sono gli emendamenti con i quali si va a chiarire quando un prodotto agricolo può essere definito ‘equo’ o può vantarsi di derivare da una ‘filiera corta’, così come gli attesi e ripetutamente caldeggiati interventi per far sì che i prezzi riconosciuti agli agricoltori tengano in debita considerazione i costi di produzione”, prosegue il presidente della Copagri, esprimendo analogo favore per gli emendamenti con i quali si chiarisce che il termine ‘carne’ può essere associato solo alla carne fresca o processata.
“Da segnalare, infine, le attese modifiche normative con le quali, come più volte chiesto dalla Copagri, il Parlamento Europeo ribadisce come tutte le parti della pianta di canapa possano essere coltivate, trasformate, commercializzate e immesse sul mercato a condizione che provengano da varietà registrate e che rispettino il contenuto massimo di THC consentito”, conclude Battista, ad avviso del quale “si tratta di una posizione di assoluto buon senso che va nella direzione di tutelare il lavoro di tantissimi produttori agricoli che da tempo chiedono di poter operare nella piena legalità”.



