Sardegna: zootecnia, attivare organismo regionale per prevenzione e lotta insetti vettori

28 Luglio 2025

Patteri e Putzolu scrivono alla Regione Sardegna, epizoozie non possono più essere trattate come eventi imprevedibili

Cagliari, 28 luglio 2025 – “La recente drammatica epidemia di Dermatite nodulare contagiosa-DNC è solo l’ultimo campanello di allarme che palesa la necessità, ormai non più procrastinabile, di dotare la Regione Sardegna di un organismo pubblico espressamente dedicato alla gestione e alla prevenzione delle epizoozie trasmesse dagli insetti vettori, che mettono a rischio la salute umana e animale, nonché l’intera economia agricola isolana”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Sardegna Giuseppe Patteri, ricordando che “attualmente le competenze in materia sono sparse tra diversi enti provinciali, con risorse, strumenti e visione politica del tutto insufficienti ad affrontare situazioni di questa portata”.

“Invece di prevenire le emergenze, si continua a rincorrerle con campagne di disinfestazione spesso episodiche, frammentate e scollegate, lasciate all’iniziativa delle amministrazioni locali o delle aziende stesse, nella maggior parte dei casi anche in assenza di linee guida chiare, di supporti tecnici e finanziari o di piani d’azione strutturati”, rimarca il presidente della Copagri Sardegna, secondo cui “è arrivato il momento di dotare la Regione di una cabina di regia che riunisca gli assessorati interessati e che abbia compiti di pianificazione e coordinamento delle campagne di disinfestazione pubblica, prevedendo anche, qualora necessario, misure di sostegno tecnico ed economico basate su piani annuali di prevenzione che siano scientificamente aggiornati e integrati con dati metereologici, epidemiologici e ambientali”.

“Già in passato la Sardegna ha dimostrato di poter essere un modello internazionale nella lotta agli insetti vettori, con un successo storico che nella metà del secolo scorso rappresentò una delle prime esperienze coordinate e scientifiche al mondo, con il coinvolgimento di autorità locali, sanitarie e internazionali”, ricorda il direttore della Copagri Sardegna Mario Putzolu, secondo cui “bisogna recuperare quello spirito di visione e coordinamento, approfittando dei grandi passi avanti dalla scienza in termini di principi attivi e applicandoli alle nuove sfide intrinsecamente connesse al cambiamento climatico”.

“Per questo – rimarcano Patteri e Putzolu in una lettera inviata ai vertici della Regione – bisogna promuovere immediatamente un tavolo di confronto con le associazioni di categoria, le ASL veterinarie, gli enti locali e gli istituti di ricerca per dar vita a un piano regionale per la lotta agli insetti vettori, in grado di proteggere la salute umana e animale, la redditività delle aziende agricole e l’interesse pubblico della collettività: le epizoozie non possono più essere trattate come eventi imprevedibili, ma vanno prevenute”.

Patteri e Putzolu scrivono alla Regione Sardegna, epizoozie non possono più essere trattate come eventi imprevedibili

Cagliari, 28 luglio 2025 – “La recente drammatica epidemia di Dermatite nodulare contagiosa-DNC è solo l’ultimo campanello di allarme che palesa la necessità, ormai non più procrastinabile, di dotare la Regione Sardegna di un organismo pubblico espressamente dedicato alla gestione e alla prevenzione delle epizoozie trasmesse dagli insetti vettori, che mettono a rischio la salute umana e animale, nonché l’intera economia agricola isolana”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Sardegna Giuseppe Patteri, ricordando che “attualmente le competenze in materia sono sparse tra diversi enti provinciali, con risorse, strumenti e visione politica del tutto insufficienti ad affrontare situazioni di questa portata”.

“Invece di prevenire le emergenze, si continua a rincorrerle con campagne di disinfestazione spesso episodiche, frammentate e scollegate, lasciate all’iniziativa delle amministrazioni locali o delle aziende stesse, nella maggior parte dei casi anche in assenza di linee guida chiare, di supporti tecnici e finanziari o di piani d’azione strutturati”, rimarca il presidente della Copagri Sardegna, secondo cui “è arrivato il momento di dotare la Regione di una cabina di regia che riunisca gli assessorati interessati e che abbia compiti di pianificazione e coordinamento delle campagne di disinfestazione pubblica, prevedendo anche, qualora necessario, misure di sostegno tecnico ed economico basate su piani annuali di prevenzione che siano scientificamente aggiornati e integrati con dati metereologici, epidemiologici e ambientali”.

“Già in passato la Sardegna ha dimostrato di poter essere un modello internazionale nella lotta agli insetti vettori, con un successo storico che nella metà del secolo scorso rappresentò una delle prime esperienze coordinate e scientifiche al mondo, con il coinvolgimento di autorità locali, sanitarie e internazionali”, ricorda il direttore della Copagri Sardegna Mario Putzolu, secondo cui “bisogna recuperare quello spirito di visione e coordinamento, approfittando dei grandi passi avanti dalla scienza in termini di principi attivi e applicandoli alle nuove sfide intrinsecamente connesse al cambiamento climatico”.

“Per questo – rimarcano Patteri e Putzolu in una lettera inviata ai vertici della Regione – bisogna promuovere immediatamente un tavolo di confronto con le associazioni di categoria, le ASL veterinarie, gli enti locali e gli istituti di ricerca per dar vita a un piano regionale per la lotta agli insetti vettori, in grado di proteggere la salute umana e animale, la redditività delle aziende agricole e l’interesse pubblico della collettività: le epizoozie non possono più essere trattate come eventi imprevedibili, ma vanno prevenute”.

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