inRassegna Stampa il16 Maggio 2022

Adnkronos, “Ambiente: Copagri Lazio, lanciamo ‘coriandoli di fiori’ per salvaguardare le api e la biodiversità” (16/05/22)

Roma, 16 mag. (Adnkronos) – ”Tornano anche quest’anno, in occasione
della Giornata mondiale delle api del 20 maggio, le simpatiche e
innovative iniziative di ‘guerrilla gardening’ promosse dalla Comunità
Laudato Sì di Accumoli-Amatrice per sensibilizzare l’opinione pubblica
sull’importanza di difendere l’ambiente e tutelare la biodiversità;
dopo il grande successo del progetto ‘Bombe di semi per un’esplosione
di biodiversità’ svoltosi lo scorso anno, è la volta dell’iniziativa
‘Lanciamo coriandoli di fiori’, che nasce col medesimo obiettivo,
ovvero creare delle micro-oasi a salvaguardia delle api e della
biodiversità”. Lo rende noto la Copagri Lazio, che sostiene
attivamente il lodevole progetto solidale di ecologia integrale.

”Vogliamo supportare questa nobile causa mettendo a disposizione
tutte le nostre strutture per informare tutti coloro che vorranno
aderire all’iniziativa e ricevere una confezione di ‘coriandoli di
semi’ preparata e distribuita dalla Comunità Laudato Sì di
Accumoli-Amatrice”, sottolinea il presidente della Copagri lazio
Guido Colasanti, spiegando che ”il progetto prevede di ‘lanciare’ nei
campi o dai propri balconi dei coriandoli biodegradabili contenenti
semi di fiordaliso e nigella, fiori di campo di cui le api sono
ghiotte”.

”L’iniziativa, dalla forte valenza simbolica, si terrà il prossimo 20
maggio, in occasione della Giornata mondiale delle api, quando tutti i
sacchetti contenenti ‘coriandoli di semi’ verranno aperti e versati
nei campi, sui prati e nei giardini, o anche semplicemente piantati in
vasi, così da far nascere fiori e permettere alle api di trovare delle
piccole oasi di biodiversità a loro disposizione, contribuendo in tal
modo attivamente alla tutela e alla salvaguardia degli insetti
impollinatori”, prosegue il presidente della Copagri Lazio.

”Il comparto apistico è di fondamentale importanza per
la difesa dell’ambiente e della biodiversità, in ragione del ruolo
primario e imprescindibile svolto dalle api quali ‘indicatori’
naturali di impatto dell’inquinamento ambientale; all’apicoltura,
infatti, va riconosciuta la funzione fondamentale di base del sistema
agricolo, poiché è grazie al servizio di impollinazione svolto dagli
insetti pronubi che viene ottenuta una grandissima parte delle
produzioni agricole”, ricorda Colasanti.

”L’Italia è il quarto paese dell’UE per numero di alveari, con quasi
1,5 milioni di unità; secondo recenti stime dell’Osservatorio
Nazionale, il nostro Paese, senza contare la produzione hobbistica e
l’autoconsumo, produce oltre 23mila tonnellate di miele, grazie a una
moltitudine di alveari diffusa in tutte le Regioni e concentrata in
Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna; nonostante questi numeri, bisogna
individuare misure che favoriscano lo sviluppo del comparto, in quanto
la produzione è inferiore al fabbisogno nazionale”, conclude
Colasanti.

(Cro/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
16-MAG-22 16:44

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