inRassegna Stampa il10 Febbraio 2022

Adnkronos, “Agricoltura: ANAPROBIO Italia, avanti con legge su bio; raggiungere obiettivo UE 25% SAU entro 2030” (09/02/22)

Roma, 9 feb. (Adnkronos/Labitalia) – ”Il biologico avanza a ritmo
spedito in tutta Europa e anche in Italia, ma i consumi di prodotti
bio viaggiano a una velocità molto inferiore rispetto alla produzione,
tanto che la media comunitaria non supera a oggi il 5% del totale dei
consumi alimentari; per far andare di pari passo la crescita della
produzione con quella dei consumi bio diventa fondamentale lavorare
per valorizzare le produzioni biologiche e canalizzarle su mercati
diversi da quello convenzionale”. Lo ha sottolineato il presidente di
Anaprobio Italia Ignazio Cirronis introducendo i lavori del webinar
‘Agricoltura biologica e Pnrr: quali opportunità per le imprese?’,
organizzato dall’associazione per fare il punto sulla situazione del
comparto.

”Per supportare la crescita del bio bisogna partire dal presupposto
che non rappresenta più una nicchia, ma una realtà solida e
strutturata, la quale non può più attendere l’approvazione di una
legge ad hoc e la messa a punto del Piano d’azione nazionale per
l’agricoltura biologica-Pnab, che il Mipaaf si è impegnato a varare
nel 2022”, ha osservato Cirronis, delineando alcune priorità che
secondo Anaprobio Italia dovranno trovare spazio nel Piano e
contribuire a raggiungere l’obiettivo Ue del 25% di sau bio al 2030.

Del medesimo tenore è stato l’intervento del presidente della Copagri
Franco Verrascina, che concludendo i lavori del webinar ha ricordato
quanto sia ”importante arrivare con celerità all’approvazione della
legge con disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività
della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con
metodo biologico, intervenendo per ridurre i costi e gli oneri
burocratici che gravano sulle spalle di tutti i produttori agricoli,
agendo poi sulla leva fiscale e mettere in campo determinate azioni
che, in una congiuntura particolarmente delicata quale quella attuale,
possano contribuire a rilanciare i consumi, anche attraverso il
rafforzamento delle relazioni con la gdo”.

”Una simile azione, non più rinviabile, non
può prescindere da una attenta analisi dei costi di produzione,
partendo dai continui rincari sul versante energetico e relativi al
costo di mangimi e dei fertilizzanti, e riconoscere il principio in
base al quale i prezzi dei prodotti agricoli, ed anche di quelli
biologici, non possono essere inferiori ai costi di produzione”, ha
detto Verrascina.

Ai partecipati lavori sono intervenuti, inoltre, il direttore generale
per la promozione della qualità agroalimentare del Mipaaf Oreste
Gerini, che ha analizzato le grandi possibilità offerte dai contratti
di filiera e dai BioDistretti, la presidente di FederBio Maria Grazia
Mammuccini, la quale si è soffermata sulle potenzialità del Pnab, e il
coordinatore del settore biologico dell’Alleanza delle cooperative
agroalimentari Francesco Torriani, che ha parlato delle politiche di
aggregazione per il bio.

(Lab-Pal/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
09-FEB-22 19:21

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