inRassegna Stampa il23 Dicembre 2021

Adnkronos, “Latte: Copagri, prezzo inaccettabile; pronti a dichiarare stato d’agitazione” (23/12/21)

Roma, 23 dic. (Adnkronos/Labitalia) – ”In una situazione in cui gli
allevamenti sono ancora alle prese con le ripercussioni della
pandemia, aggravate dagli aumenti dei prezzi dell’energia e delle
principali materie prime utilizzate per l’alimentazione delle vacche
da latte, che hanno impattato in maniera significativa sui costi di
produzione, riteniamo inaccettabile la mancata applicazione del
protocollo di intesa nazionale per il sostegno alla filiera
lattiero-casearia, stipulato al Mipaaf quasi due mesi fa”. Lo afferma
il presidente della Copagri Franco Verrascina, segnalando che si sta
aggravando la situazione nelle stalle e che, nonostante il positivo
andamento del mercato, i prezzi del latte conferito non coprono gli
aumentati costi di produzione.

”Ricordiamo che l’intesa, con il coinvolgimento dell’intera filiera e
con l’intervento, per la prima volta, anche della gdo, prevedeva il
raggiungimento di un prezzo minimo di 41 cent/L, che doveva poi essere
adattato ai contesti produttivi delle regioni del centro e del sud del
Paese, inserendo il differenziale di mercato in maggiorazione; la
mancata applicazione dell’accordo, nella stragrande maggioranza dei
casi, ha causato un danno per gli allevatori che secondo nostre stime
supera i 500 milioni di euro solo nel 2021”, continua.

”Alla luce di questa preoccupante e
inaccettabile situazione, riteniamo prioritario riunire nuovamente i
componenti della filiera per ridiscutere i termini, la durata e le
condizioni applicative di un accordo che doveva far sentire i suoi
effetti già da quasi due mesi e che, invece, risulta ancora quasi del
tutto inapplicato”, rimarca il presidente della Copagri, ad avviso
del quale ”serve un confronto anche per stabilire come trasferire ai
produttori quanto non è stato corrisposto nelle mensilità di novembre
e dicembre”. ”Il riequilibrio strutturale della distribuzione del
valore aggiunto lungo la filiera è una conditio sine qua non per dare
un minimo di certezza e di tranquillità a un settore produttivo di
fondamentale importanza per l’economia del Paese; per raggiungere tale
equilibrio bisogna anche valutare la possibilità di escludere dai
premi comunitari e dai fondi del Pnrr tutti coloro i quali non tengono
conto di quanto previsto dall’intesa”, prosegue Verrascina,
annunciando che ”in mancanza di riscontri oggettivi, siamo pronti a
dichiarare lo stato di agitazione del comparto”.

(Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
23-DIC-21 18:41

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