inComunicati Copagri il22 Novembre 2021

Vino: la filiera italiana unita contro il Prošek e a tutela della politica di qualità europea

Lettera ai Commissari UE all’agricoltura Janusz Wojciechowski e agli affari economici Paolo Gentiloni e agli eurodeputati italiani

Roma, 22 novembre 2021 – “Il riconoscimento della Menzione Tradizionale ‘Prošek’ porterebbe ad un generale indebolimento del sistema di protezione delle DOP e IGP dell’UE, che dovrebbe invece godere di un più ampio ambito di protezione: il luogo geografico non sarebbe più l’elemento prioritario da tutelare e il sistema di protezione sarebbe esposto ad un potenziale pericolo per le similari istanze di riconoscimento che potrebbero essere inoltrate da parte di Paesi terzi”.

È quanto si legge in una lettera inviata oggi dalle principali organizzazioni della filiera vitivinicola italiana – Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Confagricoltura, CIA-Agricoltori italiani, Copagri, Federvini e Unione Italiana Vini – ai Commissari europei all’Agricoltura Janusz Wojciechowski e agli affari economici Paolo Gentiloni e a tutti gli europarlamentari italiani della Commissione Agricoltura per sottolineare la contrarietà a una possibile registrazione del termine ‘Prošek’ come Menzione Tradizionale.

La lettera è stata inviata il giorno della scadenza del termine per presentare la dichiarazione di opposizione alla richiesta croata di registrazione, istanza che – si legge nella missiva – se non verrà rigettata “metterà a repentaglio sia la dimensione interna che quella esterna del regime UE DOP e IGP. Essa indebolirà la capacità dell’UE di promuovere e difendere i segni di qualità europei nei confronti dei principali partner commerciali. Sulla dimensione interna aprirà conflitti inutili e fastidiosi tra gli Stati membri”.

Le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana sono quindi unite in questa battaglia, nella ferma convinzione che “riconoscere una menzione tradizionale omonima metterebbe a rischio il patrimonio di valore sviluppato dalle imprese italiane”.