inComunicati regionali il19 Novembre 2021

Calabria: olio, chiesto intervento Regione per convocazione urgente tavolo filiera

Macrì, con le speculazioni di prezzo in atto a rischio la campagna in corso e la sostenibilità economica degli attori coinvolti

Lamezia Terme, 19 novembre 2021 – “La campagna olearia ha preso avvio a pieno regime oramai da qualche settimana e, come avviene spesso durante la raccolta, in virtù dell’urgenza di vendita della materia prima e dell’esigenza di fare liquidità delle aziende agricole per far fronte ai costi, si verificano situazioni di speculazione sui prezzi di vendita di olive e olio all’ingrosso, che vanno a compromettere la redditività lungo la filiera e la sostenibilità della stessa, con una ricaduta diretta sui territori”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Calabria Francesco Macrì a proposito delle difficoltà della filiera olivicola calabrese.

“Quest’anno – prosegue il presidente – la situazione è ancora più grave, poiché si è verificato un aumento di molti costi di produzione, quali quelli energetici, a cui va ad aggiungersi la mancanza di manodopera specializzata e la difficoltà generale di trovare manodopera contrattualizzata, problema comune a tutto il comparto agricolo. Tutto ciò crea notevoli disagi alla campagna olearia in corso, con molte aziende che si chiedono se convenga economicamente continuare con la propria attività produttiva o fermarsi”.

“Tali difficoltà, stanno colpendo tutta la filiera olivicola italiana, dalle aziende agricole, ai frantoi, agli stoccatori, ai confezionatori passando dalle cooperative che organizzano il prodotto”, fa notare Macrì, informando di aver scritto alla Regione Calabria per richiedere al Mipaaf la convocazione urgente di un tavolo della filiera olivicola, che oltre agli attori di rappresentanza del settore includa la GDO.

“La presenza della GDO – rimarca il presidente – è fondamentale affinché si definiscano prezzi equi lungo la filiera nei contratti di vendita stipulati e cosicché si possano dare risposte concrete agli attori della filiera stessa. Ribadiamo l’urgenza, prima della conclusione della campagna olivicola in corso, della convocazione immediata di tale tavolo affinché, le scelte che verranno prese possano avere ricadute reali sul territorio”.

“Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare per costruire un percorso che rilanci la filiera olivicola calabrese, in quanto asset strategico regionale da tutelare e valorizzare, consapevoli che la sfida è grande e richiede confronto e impegno costante e quotidiano. Siamo pronti per immaginare l’olivicoltura calabrese del domani e studiare e porre in essere gli strumenti integrati adeguati necessari a rinnovare la filiera in ottica della sostenibilità ambientale, economica e sociale”, conclude Macrì.