inRassegna Stampa il12 Novembre 2021

Adnkronos, “Xylella: Copagri, Salento a rischio desertificazione, risorse certe e ricerca” (11/11/21)

Roma, 11 nov. (Adnkronos) – ”A distanza di oltre otto anni dal primo
accertamento della presenza della Xylella nel Salento, che
probabilmente risale ad addirittura prima, è triste dover constatare
la pressoché totale desertificazione di un territorio storicamente
dedicato alla produzione olivicola, che ha centinaia di anni di storia
e di tradizione e che ora rischia seriamente di scomparire”. Lo ha
sottolineato il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista, che
è intervenuto oggi a nome della Confederazione alla riunione del
Tavolo di coordinamento del ”Piano straordinario per la rigenerazione
olivicola della Puglia”, svoltasi al Mipaaf alla presenza del
sottosegretario alle Politiche Agricole Francesco Battistoni.

”Da tempo evidenziamo la necessità di accelerare con l’attuazione del
Piano per la rigenerazione olivicola della Puglia, dal momento che il
territorio continua periodicamente a vivere il progressivo avanzamento
dell’infezione, legato a doppio filo alla mancanza di un programma
organico di interventi e alla scarsa efficacia degli attuali strumenti
di contenimento”, ha fatto notare Battista, ad avviso del quale ”le
attività di contrasto richiedono una pianificazione che, oltre alla
ricostruzione del paesaggio agrario, mirino a creare le condizioni
ambientali necessarie alla convivenza con le specie aliene, quali la
Xylella”.

”Non possiamo limitare i reimpianti alle varietà Leccino e Favolosa
e, più in generale, non possiamo pensare di puntare su poche varietà
destinate al reimpianto e alla riconversione produttiva, andando a
impoverire la biodiversità in territori già compromessi a livello
ambientale e con gravi carenze idriche”, ha osservato il presidente
della Copagri Puglia, sottolineando la necessità di ”puntare con
decisione sulla ricerca, approfittando anche delle disponibilità
previste dalla manovra, e sulla promozione delle pratiche agronomiche
che hanno dimostrato di contribuire a contenere l’infezione, anche
attraverso la piantumazione di essenze indenni o capaci di agevolare
la lotta alla sputacchina”.

(Sec- Arm/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
11-NOV-21 18:08

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