inRassegna Stampa il9 Novembre 2021

Adnkronos, “Sanità: Copagri, aviaria nel veronese: una ventina di focolai in allevamenti” (09/11/21)

Roma, 9 nov. (Adnkronos) – “Non si arresta l’allarme aviaria in
Veneto, dove il virus influenzale sottotipo H5N1 ha colpito numerosi
allevamenti nel veronese, zona nella quale si contano ormai circa una
ventina di focolai, con diverse centinaia di migliaia di capi
interessati; nonostante al momento la situazione sembri essere
relativamente sotto controllo, riteniamo fondamentale, vista
l’aggressività e la pericolosità del virus, mettere tutta l’attenzione
del caso sulla necessità di attenersi strettamente alle misure di
biosicurezza indicate dalle autorità competenti”. Lo afferma il
presidente della Copagri Veneto Carlo Giulietti, ricordando che il
virus colpisce solo le specie avicole.

”Oltre a segnalare qualsiasi sintomatologia sospetta, invitiamo tutti
gli allevamenti avicoli a rispettare i protocolli individuati per
evitare il rischio di contagi indiretti; attenzione quindi alla
disinfezione dei camion, all’ingresso e all’uscita dall’azienda, e
all’utilizzo di calzari e abbigliamento dedicato, evitando il contatto
diretto tra uccelli selvatici e pollame e limitando le visite esterne
in allevamento”, prosegue Giulietti.

”Il rischio concreto, infatti, oltre al danno economico già maturato,
al momento difficilmente quantificabile, è quello di offrire il fianco
all’avanzata dell’epizozia, con la malaugurata possibilità di vederla
arrivare in Lombardia ed Emilia-Romagna, regioni nelle quali insieme
al Veneto si concentra più della metà del patrimonio avicolo italiano;
ricordiamo, inoltre, che gli uccelli migratori del Nord Europa devono
ancora attraversare le nostre zone per andare verso il continente
africano”, continua il presidente.

”La priorità, al momento, deve essere quella di
procedere con i tamponi tracheali agli animali, così da avere un
quadro completo della situazione; conseguentemente, bisogna accelerare
con le attività di abbattimento dei capi risultati infetti e con la
macellazione dei capi sani e pronti, così da scongiurare il rischio di
nuovi casi positivi, che si tradurrebbero in ulteriori ripercussioni
economiche”, fa notare Giulietti.

”E’ bene ricordare che si tratta di un virus proveniente dagli
animali selvatici, spesso asintomatici, che li trasmettono al pollame
dei nostri allevamenti, i quali ricordiamo essere degli encomiabili
esempi in termini di biosicurezza, visti i puntuali e costanti
monitoraggi ai quali sono sottoposti grazie al lavoro dell’autorità
sanitaria, e in particolare dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale
delle Venezie”, conclude il presidente della Copagri Veneto.

(Sec-Arm/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
09-NOV-21 20:01

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