inRassegna Stampa il19 Luglio 2021

Adnkronos, “Clima: al via progetto di ricerca per più resistenza del mais” (19/07/21)

Roma, 19 lug. (Adnkronos) – Da pochi giorni ha preso avvio un
innovativo progetto di ricerca internazionale che mira a garantire
alle coltivazioni di mais una maggiore resistenza ai sempre più
numerosi e innegabili effetti del cambiamento climatico. Si tratta di
Dromamed: coinvolge ben nove nazioni tra Europa e Nord Africa, fra cui
l’Italia, e ha come principale obiettivo la capitalizzazione del
germoplasma del mais mediterraneo per migliorare la sostenibilità dei
sistemi colturali, valorizzando la tolleranza della coltura agli
stress. Un intento pienamente in linea con gli obiettivi comunitari in
materia di sostenibilità, che mira al contempo a tutelare la
biodiversità e le risorse genetiche, promuovendo la valorizzazione del
germoplasma.

Il progetto, della durata di 36 mesi, è nato, sul versante italiano,
dalla collaborazione tra il Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture
Industriali del Crea e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie
Agroalimentari dell’Università di Bologna e si è concretizzato anche
grazie al fattivo supporto dell’Associazione Italiana Maiscoltori-Ami
e della Confederazione Produttori Agricoli-Copagri.

“E’ il primo tentativo così largamente condiviso tra numerosi partner
di entrambe le sponde del Mediterraneo di impostare il miglioramento
genetico del mais per tolleranza alla siccità e agli stress correlati
negli areali del Sud Europa e del Nord Africa e, in prospettiva, in
aree più ampie di diffusione di questa coltura” spiegano i ricercatori
del Crea e dell’Ateneo bolognese – Obiettivo generale della ricerca è
la capitalizzazione delle risorse genetiche mediterranee, italiane ed
europee di mais, per il superamento delle limitazioni attuali
nell’adattamento di questa coltura a condizioni agroambientali
sub-ottimali, o in aree mediterranee o dovute al climate change”.

(Sec-Arm/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
19-LUG-21 14:45

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