inRassegna Stampa il3 Marzo 2021

Adnkronos, “Covid: filiera vino, governo accoglie nostro appello e riapre enoteche dopo le 18.00” (03/03/21)

Roma, 3 mar. (Adnkronos/Labitalia) – ”In tutte le zone del Paese è
stato eliminato il divieto di asporto dopo le 18.00 per gli esercizi
commerciali al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Il
governo ha dato ascolto al nostro appello a difesa del settore
vitivinicolo, che già ha perso a causa del Covid più di 2 miliardi di
euro”. A esprimere piena soddisfazione per i contenuti del nuovo
dpcm, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, sono le organizzazioni della
filiera vitivinicola di Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani,
Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Copagri, Unione Italiana
Vini, Federvini, Federdoc e Assoenologi, che nei giorni scorsi avevano
inviato una richiesta in tale direzione al premier Mario Draghi e al
ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli.

Per la filiera del vino, infatti, ”era incomprensibile il blocco
delle vendite imposto alle enoteche come misura restrittiva per
contrastare il Covid, che appariva più una discriminazione del
comparto rispetto a negozi alimentari e supermercati, non soggetti a
chiusura anticipata”. ”Dar modo alle enoteche di riprendere la
regolare attività, quindi, rimette in moto una macchina produttiva che
impegna nelle aziende vitivinicole italiane circa 210 mila addetti,
fra i quali 50.000 giovani”, fa notare la filiera del vino, secondo
cui ”la scelta di responsabilità del governo arriva a ridare impulso
a un mercato già fortemente penalizzato per le limitazione
sull’HoReCa”.

La filiera del vino, infine, ”confermando piena e totale
disponibilità al dialogo costruttivo con il nuovo governo, torna a
sostenere la necessità di fare un passo in avanti anche sul fronte
della ristorazione, valutando la possibilità di apertura bar e
ristoranti anche a cena nelle Regioni in zona gialla e per il pranzo
in quelle in zona arancione”.

(Tri/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
03-MAR-21 17:51

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