Latte, nuovo appello a istituzioni UE per programma anticrisi a garanzia dei costi di produzione

18 Dicembre 2020

Cavaliere, solo nel 2020 produttori italiani hanno perso 1 mld di euro; Consiglio e Commissione UE sostengano posizione Europarlamento

Milano, 18 dicembre 2020 – “Prosegue in Italia e in Europa la grave situazione di sofferenza del comparto lattiero-caseario, per fronteggiare la quale non è più rinviabile l’adozione a livello comunitario di norme che vadano a garantire agli allevatori maggiori certezze relative alla copertura dei costi di produzione del latte; solo nel 2020, infatti, i produttori italiani hanno perso oltre un miliardo di euro a causa delle oscillazioni del mercato”. Lo rimarca il presidente della Copagri Lombardia e dell’APL Pianura Padana Roberto Cavaliere, dopo il via libera della plenaria del Parlamento Europeo all’estensione dell’attuale Politica Agricola Comune-PAC per il biennio 2021-22 e in relazione ai triloghi in corso sulla riforma della stessa PAC, che entrerà presumibilmente in vigore all’inizio del 2023.

“Fondamentale in tal senso, quindi, è approvare un programma anticrisi che punti sulla riduzione volontaria della produzione a livello europeo, strumento che già nel recente passato ha dato ottimi risultati in termini di mercato e che ha ottenuto il favore del Parlamento Europeo”, prosegue Cavaliere.

“E’ per questo motivo che ci uniamo all’appello dello European Milk Board-EMB, l’organizzazione europea che riunisce le più importanti organizzazioni di allevatori di latte del Continente provenienti da ben 15 paesi e di cui fa parte anche l’Italia con l’APL Pianura Padana, associata della Copagri Lombardia, per chiedere al Consiglio UE e alla Commissione Europea di sostenere la posizione dell’Europarlamento e di continuare a lavorare per concordare e approvare un programma per la riduzione volontaria della produzione UE, affinché diventi parte dell’organizzazione comune dei mercati”, continua il presidente.

“Tra i grandissimi vantaggi di uno strumento di questo tipo, c’è sicuramente quello di impedire la produzione di eccedenze di latte, che vengono poi trasformate ad esempio in latte in polvere andando a esercitare una fortissima pressione al ribasso sui prezzi, che persiste anche in caso di ritiro del prodotto dal mercato; vale la pena di sottolineare, inoltre, che con la sovrapproduzione di latte si sprecano anche risorse preziose”, osserva Cavaliere, recentemente confermato nel direttivo dell’EMB.

Cavaliere, solo nel 2020 produttori italiani hanno perso 1 mld di euro; Consiglio e Commissione UE sostengano posizione Europarlamento

Milano, 18 dicembre 2020 – “Prosegue in Italia e in Europa la grave situazione di sofferenza del comparto lattiero-caseario, per fronteggiare la quale non è più rinviabile l’adozione a livello comunitario di norme che vadano a garantire agli allevatori maggiori certezze relative alla copertura dei costi di produzione del latte; solo nel 2020, infatti, i produttori italiani hanno perso oltre un miliardo di euro a causa delle oscillazioni del mercato”. Lo rimarca il presidente della Copagri Lombardia e dell’APL Pianura Padana Roberto Cavaliere, dopo il via libera della plenaria del Parlamento Europeo all’estensione dell’attuale Politica Agricola Comune-PAC per il biennio 2021-22 e in relazione ai triloghi in corso sulla riforma della stessa PAC, che entrerà presumibilmente in vigore all’inizio del 2023.

“Fondamentale in tal senso, quindi, è approvare un programma anticrisi che punti sulla riduzione volontaria della produzione a livello europeo, strumento che già nel recente passato ha dato ottimi risultati in termini di mercato e che ha ottenuto il favore del Parlamento Europeo”, prosegue Cavaliere.

“E’ per questo motivo che ci uniamo all’appello dello European Milk Board-EMB, l’organizzazione europea che riunisce le più importanti organizzazioni di allevatori di latte del Continente provenienti da ben 15 paesi e di cui fa parte anche l’Italia con l’APL Pianura Padana, associata della Copagri Lombardia, per chiedere al Consiglio UE e alla Commissione Europea di sostenere la posizione dell’Europarlamento e di continuare a lavorare per concordare e approvare un programma per la riduzione volontaria della produzione UE, affinché diventi parte dell’organizzazione comune dei mercati”, continua il presidente.

“Tra i grandissimi vantaggi di uno strumento di questo tipo, c’è sicuramente quello di impedire la produzione di eccedenze di latte, che vengono poi trasformate ad esempio in latte in polvere andando a esercitare una fortissima pressione al ribasso sui prezzi, che persiste anche in caso di ritiro del prodotto dal mercato; vale la pena di sottolineare, inoltre, che con la sovrapproduzione di latte si sprecano anche risorse preziose”, osserva Cavaliere, recentemente confermato nel direttivo dell’EMB.