Xylella, l’avanzata della fitopatia si combatte con le eradicazioni e con il controllo dei vettori

Convegno alla Fiera del Levante, con Ferraro, Scortichini, Porcelli, Battista e Verrascina

Bari, 10 ottobre 2020 – Fermare la Xylella e mitigarne i danni è stato il tema al centro dei lavori di un convegno organizzato dalla Copagri Puglia e svoltosi oggi alla Fiera del Levante, al quale sono intervenuti il direttore generale dell’ARIF Puglia Francesco Ferraro, il professor Marco Scortichini, batteriologo del CREA-Roma, il professor Francesco Porcelli, entomologo della DISSPA dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista e il presidente nazionale della Copagri Franco Verrascina. Tutte le foto del convegno sono consultabili cliccando qui.

“Per bloccare l’avanzata della Xylella, ormai certificata in agro di Monopoli, occorrono le eradicazioni e gli espianti e bene sta facendo in questo senso il nuovo direttore dell’Arif Francesco Ferraro. E siamo lieti che oggi il direttore abbia voluto aprire le porte ad un nuovo modello per il contrasto alla Xylella, volendo approfondire il tema del controllo dei vettori. In questo campo l’esperienza del professor Francesco Porcelli può essere utile, perché non si può pensare che l’espianto sia l’unico argine alla avanzata di Xylella”, ha sottolineato il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista, che ha specificato come sia necessario intervenire nelle zone indenni.

La Regione, attraverso il PSR con la misura 1.2, ha favorito le attività di informazione rivolte al mondo agricolo ed è in questo ambito che lo sforzo della Copagri si sta concentrando, affinché la lotta alla Xylella non sia solo uno slogan, ma una serie di azioni, anche con una comunicazione efficace, rivolte a fermare quella che appare una inesorabile avanzata.

“L’incontro di oggi – ha proseguito Battista – ha gettato le basi per un nuovo modello di gestione di questa emergenza che ci auguriamo il nuovo assessore regionale all’agricoltura Donato Pentassuglia voglia accogliere. Eradicazioni, controllo vettori con intensificazione dei monitoraggi e cura, questo il percorso da seguire. Occorrono nuovi finanziamenti anche su progetti di ricerca come quelli portati avanti dal professor Marco Scortichini”. “La Copagri ha un solo obiettivo su questo tema: fermare l’avanzata della Xylella con un cambio di passo e con azioni sinergiche tra i soggetti interessati”, ha ribadito Battista.

Per il presidente nazionale della Copagri Franco Verrascina, che ha concluso i lavori, “la politica ha le sue responsabilità, oggi è tempo di pensare agli agricoltori senza altri fini, è necessario intervenire subito anche con l’aiuto del mondo scientifico. Basta ritardi! È tempo di agire!” “Fermiamo la Xylella e confrontiamoci anche sul futuro dei nostri territori e del nostro paesaggio”, l’appello finale di Verrascina.