(AGI) Bari, 6 ott. – “I gravi ritardi nel mettere in campo
tecniche di rilevamento moderne e adeguate alla straordinarieta’
della situazione, cosi’ da arrivare all’identificazione precoce
dell’infezione causata dalla Xylella fastidiosa, uniti alla
lentezza nell’attuare efficaci azioni di contenimento del
vettore, uniche modalita’ per fermare il batterio o limitarne i
danni, non hanno fatto altro che aggravare la gia’ complicata
situazione dell’olivicoltura pugliese”. Lo rimarca il presidente
della Copagri Puglia Tommaso Battista, sottolineando come da
queste premesse nasca il convegno organizzato dalla Federazione
e dedicato al tema “Xylella: fermare l’invasione, mitigare i
danni”, che si svolgera’ sabato 10 alla Fiera del Levante di
Bari. “L’epidemia di Xylella fastidiosa,
infatti, che si protrae tristemente ormai da anni – aggiunge
Battista – ha messo in ginocchio un settore di vitale importanza
per l’economia della Regione Puglia e dell’Italia intera e
rischia ora di creare ripercussioni anche in altre Regioni;
recenti stime indicano in oltre 10 milioni il numero di piante
infette, cifra che moltiplicata per un costo di abbattimento e
reimpianto pari a circa 150 euro ad albero da’ un’idea della
gravita’ dei danni causati all’olivicoltura del Paese, stimabili
nell’ordine del miliardo di euro”. Al convegno, che avra’ luogo
nella Sala Agora’ del padiglione 18, interverranno il presidente
della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore generale
dell’ARIF Puglia Francesco Ferraro, il professor Marco
Scortichini, batteriologo del CREA-Roma, il professor Francesco
Porcelli, entomologo della DISSPA dell’Universita’ degli Studi
di Bari Aldo Moro e il presidente della Copagri Puglia Tommaso
Battista. Le conclusioni saranno affidate al presidente
nazionale della Copagri Franco Verrascina. (AGI)Ba1/Cre
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