Elezioni Marche, il Coordinamento di Agrinsieme incontra il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli

Puntare sulle tipicità e sulle distintività per far ripartire l’agricoltura marchigiana

Ancona, 9 settembre 2020 – “Nell’era della globalizzazione e dell’omologazione dell’offerta, facciamo appello alla prossima presidenza affinché faccia della valorizzazione delle tantissime produzioni tipiche che caratterizzano l’agroalimentare regionale un vero e proprio cavallo di battaglia; la distintività di un territorio sta nella sua identità, che in quanto tale non può essere delocalizzata, ma che rappresenta al contrario un valore aggiunto fondamentale per emergere nei mercati nazionale e internazionale”. È una delle tante proposte del coordinamento di Agrinsieme Marche contenute in un documento programmatico per il rilancio dell’agricoltura consegnato oggi a Francesco Acquaroli, candidato del centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Unione di Centro, Movimento per le Marche, Civici con Acquaroli) alle prossime elezioni regionali.

Il proficuo dibattito con il candidato, al quale oltre ai presidenti regionali delle Federazioni facenti parte del Coordinamento ha partecipato una nutrita delegazione di produttori agricoli associati, fa parte di un ciclo di incontri con i candidati alle elezioni del 20 e 21 settembre organizzati da Agrinsieme Marche, che riunisce le federazioni regionali di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari e al quale ha recentemente aderito la Federazione Regionale delle Imprese di Meccanizzazione Agricole-FRIMA.

“Il mondo è cambiato. Dobbiamo lavorare con impegno e determinazione per ridare all’agricoltura e all’agroalimentare la centralità che meritano, altrimenti le nostre aziende agricole rischiano l’estinzione. Voglio sottolineare con fermezza che stiamo parlando di un settore che può diventare trainante per l’economia della nostra regione”, ha fra l’altro affermato Acquaroli.

“Le Marche, per caratteristiche storiche, geografiche, orografiche e culturali sono la regione delle mille agricolture; è proprio da queste che bisogna ripartire, sfruttando il valore aggiunto e le innumerevoli possibilità offerte dalle diverse agricolture, dalle diverse tipologie di impresa agricola e dai diversi modi di fare impresa, tutti fattori che a nostro avviso costituiscono una risorsa pressoché inesauribile”, hanno evidenziato i rappresentanti di Agrinsieme Marche.