inRassegna Stampa il24 Agosto 2020

Adnkronos, “Maltempo: Copagri, nelle campagne venete danni per milioni di euro” (24/08/20)

Roma, 24 ago. (Adnkronos) – ”La tromba d’aria con pioggia e grandine
che ha letteralmente investito ieri pomeriggio numerose aree del
Veneto ha causato danni per milioni di euro nelle campagne; dalle uve,
in alcune aree della Valpolicella prossime alla vendemmia, ai raccolti
ortofrutticoli, la furia del maltempo ha fatto enormi danni e a ben
poco sono servite le reti antigrandine. Ora non resta che fare la
conta di quanto è andato distrutto e di cosa è rimasto”. Lo
sottolinea la Copagri all’indomani della nuova ondata di maltempo che
ha colpito le province di Verona, Padova, Vicenza, Rovigo e Belluno.

”Il quadro che si presenta è desolante e ancora una volta a pagare il
prezzo maggiore di quanto accaduto sono gli agricoltori. Il bilancio
nelle zone più colpite è davvero pesante, con le raffiche d’aria e
ghiaccio che hanno raso al suolo diversi appezzamenti, colpendo in
particolare le zone del circondario di Verona”, informa la
Confederazione sulla base delle segnalazioni dei propri associati.

”È proprio il caso di dire che per gli agricoltori continua a piovere
sul bagnato. Dopo le grandi difficoltà legate alla pandemia del
Coronavirus, infatti, il comparto primario del Veneto si trova ora a
dover fare i conti con un’ondata di maltempo anomala e con ulteriori
ripercussioni sulla produzione”, afferma il presidente della Copagri
Franco Verrascina.

”L’ennesimo evento atmosferico eccezionale ha prodotto
danni per milioni di euro che ricadranno sul settore primario”,
sottolinea il presidente della Copagri Veneto Carlo Giulietti. ”Lo
stato di crisi per la città scaligera e per gli altri comuni del
veronese e la richiesta della Regione al Governo per dichiarare lo
stato di calamità per le zone maggiormente colpite sono passaggi
significativi e necessari, ma la politica, a tutti i livelli, può e
deve fare di più”, aggiunge.

”La paura degli agricoltori è che il ripetersi di situazioni
emergenziali sia diventato la normalità; il clima è sicuramente
cambiato rispetto al passato, ma vanno affrontati con attenzione
diversi temi: dalla troppa cementificazione alla mancanza di
manutenzioni, in un contesto nel quale tutti gli addetti ai lavori
devono fare la propria parte. Va pensato un serio piano di rilancio
delle infrastrutture affinché situazioni simili non si ripetano mai
più”, conclude Giulietti.

(Asc/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
24-AGO-20 14:57

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