Roma, 29 mag. (askanews) – Per il settore primario “sono necessari da una parte interventi nel breve periodo che diano immediato ossigeno ai produttori e dall’altra iniziative che guardino al medio-lungo periodo e assicurino la tenuta dell’agricoltura”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina intervenendo in audizione in Commissione Bilancio della Camera sul decreto rilancio.
“Per questo riteniamo prioritario: istituire un tavolo permanente al Mipaaf con lo scopo di favorire e monitorare costantemente la ripartenza del sistema produttivo agricolo del Paese; intervenire per rafforzare lo strumento della cambiale agraria, così da dare liquidità immediata alle imprese agricole; introdurre misure a favore della sostenibilità ambientale delle imprese agricole, anche attraverso l’estensione per il 2021 del cosiddetto ‘Bonus verde’; rinegoziare il debito accumulato dai produttori agricoli”, ha suggerito il presidente.
“Pur apprezzando l’impostazione della maxi-manovra del Governo” ha aggiunto “riteniamo che lo stanziamento a favore del comparto primario da solo non basti a tamponare le ingenti perdite in termini di fatturato fatte registrare da moltissimi comparti e da numerosi produttori e soprattutto a garantirne il rilancio”.
“Quanto alle misure per il primario, si esprime particolare apprezzamento, fra le altre, per il rifinanziamento dei fondi di garanzia, così come per l’istituzione presso il Mipaaf del Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, ma anche per il differimento dell’entrata in vigore delle cosiddette plastic tax e sugar tax, per la soppressione delle clausole di salvaguardia dell’IVA e per gli interventi specificatamente destinati al comparto vitivinicolo, al settore zootecnico e a quello agrituristico, tutte misure da noi ripetutamente caldeggiate”, ha proseguito.
Ora è “fondamentale accelerare il più possibile con l’emanazione dei necessari decreti attuativi” e “finalizzare quanto prima l’annunciato testo con seri e concreti interventi in materia di semplificazione e sburocratizzazione” ha concluso il presidente della Copagri.



