inComunicati Copagri il22 Aprile 2020

Earth Day 2020, sempre più urgente riflettere sulla necessità di una climate action e di una strategia nazionale

Verrascina, priorità a gestione sostenibile suoli e a tutela biodiversità, sfruttando servizi ecosistemici agricoltura

Roma, 22 aprile 2020 – “Gli effetti del cambiamento climatico sul nostro Pianeta sono purtroppo sempre più evidenti e difficilmente negabili; si stima, infatti, che entro il 2050 nella parte meridionale del continente europeo si verificheranno cali produttivi generalizzati, che raggiungeranno picchi del 50% per le rese delle coltivazioni con semina in asciutta, come cereali e colture da rinnovo, oltre a un conseguente e diffuso calo del reddito dei produttori agricoli”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina in occasione dell’Earth Day 2020, la giornata mondiale istituita dalle Nazioni Unite per celebrare l’ambiente e la salvaguardia del Pianeta, di cui quest’anno cade il cinquantesimo anniversario; il tema dell’edizione 2020 è “climate action”, per sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza di agire per contrastare il cambiamento climatico in atto.

“Diventa ogni giorno più urgente dotare il primario del Paese di una vera e propria strategia per la mitigazione degli effetti del climate change, investendo sulla gestione sostenibile del suolo, al fine di contrastare i cambiamenti climatici e favorire le diverse funzioni connesse alle attività economiche e ai servizi ecosistemici, quali ad esempio la regolazione del clima, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, il controllo dell’erosione e dei nutrienti, la regolazione della qualità dell’acqua, la protezione e la mitigazione dei fenomeni idrologici estremi e la conservazione della biodiversità”, prosegue Verrascina.

“Il comparto primario sta lavorando per introdurre colture migliorate e ‘adattate’ ai cambiamenti climatici, puntando con sempre maggiore decisione e convinzione sulla ricerca e sull’innovazione e favorendo lo sviluppo dell’agricoltura di precisione”, fa notare il presidente.

“Non è un caso che proprio le Nazioni Unite indichino tra i quasi cinquanta suggerimenti per salvaguardare il Pianeta e fare la differenza ogni giorno dell’anno, la necessità di acquistare prodotti agroalimentari locali, meglio ancora se direttamente dal produttore, riducendo così la distanza tra le imprese agricole e i consumatori”, evidenzia Verrascina.

“Dobbiamo lavorare tutti insieme per invertire il preoccupante trend secondo cui nell’ultimo secolo le temperature medie sono cresciute sensibilmente, a fronte di una contestuale drastica riduzione delle piogge del 5% circa, e sono al contempo aumentati gli eventi climatici estremi, primi fra tutti le siccità e le gelate; tali eventi estremi, legati a doppio filo alla tropicalizzazione del clima e a fenomeni di dissesto idrogeologico e di consumo dei suoli, non hanno fatto altro che aggravare la situazione dell’agricoltura”, conclude il presidente della Copagri.