inRassegna Stampa il6 Agosto 2019

AdnKronos, “Manovra: Copagri, serve argine a scarsa redditività comparto primario” (06/08/19)

Roma, 6 ago. (AdnKronos) – ”La Copagri è impegnata da sempre, in
tutte le sedi, per salvaguardare il reddito dei produttori agricoli e
si adopera con costanza affinché ogni lavoratore del comparto primario
possa contare sulla giusta retribuzione; in tal senso, condividiamo
gli obiettivi alla base dell’introduzione del cosiddetto salario
minimo orario, strumento di welfare già presente nell’ordinamento
giuridico della stragrande maggioranza dei Paesi europei e del quale
si era già iniziato a parlare nella scorsa legislatura, ribadendo però
la necessità di mettere un argine alla scarsa redditività
dell’agricoltura”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri
Franco Verrascina, intervenendo al tavolo di confronto con le parti
sociali sulle misure per il lavoro e per il welfare, svoltosi a
Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe
Conte, che ha fatto seguito ai confronti sulla riforma fiscale e sul
piano per il Sud.
      ”Basti pensare che ad oggi, il 22% circa dei lavoratori dipendenti
percepisce meno di nove euro lordi l’ora, percentuale che nel comparto
agricolo sfiora il 40% dei lavoratori, evidenziando perciò le notevoli
e molteplici difficoltà con le quali sono quotidianamente costretti a
confrontarsi i nostri produttori agricoli”, ha aggiunto il presidente
della Copagri.
      ”Con riferimento al cosiddetto salario minimo orario attendiamo però
di conoscere i dettagli attuativi di tale misura, con particolare
riferimento alla ratio della norma: non si comprende, ad esempio, se
questa si riferisca alla paga oraria media mensile oppure alla paga
oraria media annua, che comprende altre voci non secondarie quali le
retribuzioni versate in altri momenti, come ferie, tredicesima e
tfr”, ha continuato Verrascina.

      ”Bisogna poi chiarire se la cifra che si intende quale
salario minimo orario corrisponde a un compenso fisso o a una sorta di
‘scala mobile’ che possa variare in relazione a fattori esterni quali
l’inflazione e il costo della vita; rimandiamo pertanto tali
valutazioni ai prossimi confronti tra le parti sociali e
l’esecutivo”, ha osservato il presidente della Copagri. ”In ogni
caso ribadiamo che, se una da una parte è giusto e doveroso tutelare
il salario dei lavoratori del nostro agroalimentare, dall’altra, è
altrettanto dovuto e urgente, salvaguardare il reddito degli
imprenditori agricoli”, ha concluso Verrascina.
      (Mcc/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
06-AGO-19 11:30
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