Battista, imprescindibile avere un bilancio agricolo adeguato, autonomo e non vincolato ad altri comparti
Roma, 12 giugno 2026 – “La dignità del lavoro, la sicurezza nei campi e l’applicazione dei contratti collettivi sono i pilastri su cui poggia la qualità del nostro Made in Italy agroalimentare. Chi opera nella illegalità o sfrutta i lavoratori fa concorrenza sleale prima di tutto agli agricoltori onesti, e va sanzionato senza esitazioni”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo al convegno “Verso la PAC 2028-2034: prospettive e priorità per l’agricoltura italiana ed europea”, svoltosi negli spazi dell’Ufficio del Parlamento europeo su iniziativa del Gruppo S&D.
“Anche e soprattutto per questo, non si può prescindere dalla sostenibilità economica delle aziende, che passa a sua volta da un bilancio agricolo adeguato, che sia autonomo e non vincolato ad altri settori produttivi”, ha proseguito Battista, ricordando che “oggi i produttori si trovano stretti in una morsa drammatica tra l’impennata dei costi di produzione, le sempre più frequenti ricadute dei cambiamenti climatici e i prezzi all’origine drammaticamente schiacciati al ribasso per prodotti chiave, quali il grano duro e l’olio d’oliva”.
“Quando un agricoltore è costretto a vendere il proprio prodotto sotto i costi di produzione, si mette a rischio la tenuta stessa dell’impresa”, ha rimarcato il presidente della Copagri, ad avviso del quale “è giusto parlare di sostenibilità, ma bisogna sempre partire dalla necessaria difesa del reddito delle aziende che creano occupazione”.



