Illustrate al Masaf le proposte dell’Organizzazione Interprofessionale della Carne Bovina per il rilancio del comparto
Roma, 13 maggio 2025 – Una strategia che rafforzi l’autosufficienza produttiva nazionale e che permetta il rilancio della settore. È la richiesta presentata dall’Organizzazione Interprofessionale della Carne Bovina (OICB), composta da Confagricoltura, CIA-Agricoltori Italiani, Copagri, UNICEB, Assalzoo, Assograssi e FIESA Confesercenti, alla riunione preliminare all’avvio del Tavolo Zootecnia Bovina da Carne, svoltasi al Masaf e presieduta dal sottosegretario all’agricoltura Patrizio La Pietra.
La zootecnia bovina italiana da carne, fortemente condizionata da fattori internazionali, sanitari e di mercato, necessita di un’azione strutturata che riduca l’attuale dipendenza dai ristalli esteri, soprattutto dalla Francia, con quasi 800mila capi l’anno, e che reagisca agli effetti delle tensioni geopolitiche, delle emergenze sanitarie, quali lingua blu e Malattia Emorragica Epizootica, e della crescente competizione internazionale, in particolare nordafricana. Infatti, sebbene il mercato interno stia registrando un significativo aumento dei prezzi, la carenza di offerta e l’assenza di una filiera nazionale ben strutturata impediscono di cogliere appieno le opportunità di crescita.
Per l’OICB sono due le priorità strategiche per il rilancio del settore: in primis, la costituzione di un’Organizzazione Interprofessionale nazionale della carne bovina realmente rappresentativa di tutte le componenti della filiera, dalla linea vacca-vitello all’ingrasso, dalla carne bianca alle vacche a fine carriera. Solo attraverso il coinvolgimento bilanciato di tutte le rappresentanze agricole, industriali e commerciali sarà possibile orientare le politiche del settore, guidare gli investimenti, sostenere la ricerca e l’innovazione, promuovere nuovi prodotti e, conseguentemente, favorire l’accesso a nuovi mercati.
La seconda priorità esposta al tavolo ministeriale è quella di un Piano nazionale per la crescita della linea vacca-vitello e dei ristalli nazionali, per il quale è necessaria l’attivazione di un progetto strutturato che aumenti la produzione interna. Ciò prevede anche interventi su selezione genetica, creazione di centri di raccolta e valorizzazione delle aziende presenti nelle aree interne del Paese, con particolare attenzione all’insediamento delle giovani generazioni. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dall’estero e invertire il trend negativo del tasso di autoapprovvigionamento, che per la prima volta dall’anno scorso è sceso sotto il 40%, con una perdita di 15% negli ultimi cinque anni.
L’OICB ha espresso apprezzamento per l’attenzione e la disponibilità dimostrate dal sottosegretario La Pietra, ribadendo la volontà di collaborare attivamente con le istituzioni per costruire un modello di zootecnia bovina italiana più solido, resiliente, sostenibile e ad alto valore aggiunto.



