inComunicati Copagri il11 Settembre 2018

Ricerca, inaugurato laboratorio ITS Nuove Tecnologie Alimentari dell’Università della Tuscia

Solfizi, fondamentale per aiutare imprese agricole a orientare processi produttivi e a rispondere a richieste consumatori

Viterbo, 11 settembre 2018 – “Il laboratorio dell’Istituto Tecnico Superiore Alta Formazione per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy nel comparto Agroalimentare rappresenterà un fiore all’occhiello del Centro Grandi Attrezzature e sarà senz’altro un punto di riferimento per le aziende e le imprese della Regione”. Così il direttore generale della Copagri Maria Cristina Solfizi, che è intervenuta oggi all’inaugurazione del Laboratorio del Centro Grandi Attrezzature (CGA) dell’Università degli studi della Tuscia, svoltasi alla presenza del rettore Alessandro Ruggieri.

“La qualità degli alimenti, la nutraceutica, la sicurezza alimentare, la riqualificazione delle aziende agroalimentari, ma anche il monitoraggio ambientale e l’analisi dei reflui di lavorazione, sono solo alcuni dei possibili campi di applicazione delle attività che saranno svolte dal laboratorio, la cui importanza per i settori agroalimentare e ambientale, anche in relazione al triste fenomeno del cambiamento climatico, è evidente; tutti questi aspetti, infatti, aiutano le imprese agricole a orientare i processi produttivi, rendendoli confacenti ad una domanda sempre più articolata, e a rispondere con maggiore pertinenza ed efficacia alle richieste di consumatori sempre più esigenti dal punto di vista della qualità degli alimenti, della salute e della sicurezza”, ha sottolineato Solfizi.

“Voglio approfittare di questa occasione per ribadire l’importanza di lavorare in direzione di un maggiore trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca alle aziende agricole e per superare la difficoltà legate all’introduzione di nuove tecnologie nelle imprese del primario”, ha fra l’altro aggiunto il direttore nazionale della Copagri.

“C’è estremo bisogno di percorsi formativi che sappiano trasmettere ai futuri operatori del settore e agli imprenditori agricoli la necessaria cultura tecnica e scientifica, insieme a nozioni economiche, di marketing, ambientali e di politica del lavoro”, ha concluso Solfizi.